Abbraccia la tua paura del parto

Abbraccia la tua paura del parto

Avete mai avuto momenti di paura durante la gravidanza? Qui si può essere sincere con se stesse :) Io si! E voi?

 

Ti chiedo solo di fermarti e fare 3 bei respiri profondi. Ispira profondamente mandando l’aria nella pancia ed espira fino quando la pancia e il torace sono sgonfi. Lento, con calma, concentrandoti sul tuo respiro. Solo sul respiro. Ispira…lentamente….espira. Ispira. Espira.

 

Adesso pensa alla tua ultima paura avuta durante la gravidanza. Guardala soltanto, come un osservatore. Non pensare niente al riguardo! Non è ne giusta ne sbagliata. È la tua paura. Punto. Accoglila cosi come arriva, senza giudicarla, senza cercare di minimizzarla.

 

Adesso osserva quello che ti provoca a livello emotivo. Cosa ti fa pensare di te stessa il fatto di avere questa paura? Di solito quando provi paura, cosa ti viene istintivamente di fare? Tornare sui tuoi passi? Rinunciare? Chiedere aiuto? Pensare in fretta a delle soluzioni? Rimanere bloccata?

 

Se hai voglia, prenditi un attimo e scrivi quello che provi, i pensieri che hai osservato che ti passano per la testa man mano che leggevi il testo sopra. Sii sincera e scrivi cosi come ti viene, di pancia.

Bravissima! Hai fatto un ottimo lavoro.

 

femminilitàSe hai voglia, adesso, riflettiamo insieme sulla questione della paura.

In una società che ci vuole perfette da molti punti di vista, anche quando si è incinta, difficilmente si ha coraggio di ammettere che qualche volta abbiamo paura. Evitiamo di parlarne o se lo facciamo siamo a disaggio perche tutti vengono verso di noi con incoraggiamenti quando noi probabilmente abbiamo bisogno solo di essere ascoltate cosi che anche noi ascoltiamo la nostra paura senza fuggire o negarla.

Immagina di comprare la macchina nuova. Si accende una spia a bordo e non sai bene cosa sia. Cosa fai? La ignori? Provi a tirare fuori il fusibile :) cosi la spia non si accende più? Oppure vai dal meccanico per vedere il motivo per cui quella spia si accende?

Questa metafora usiamola anche nel caso della paura. Useremo spesso questa parola in questo articolo, forse molto più di quanto hai osato fare in tutta la gravidanza. Tranquilla! Non succederà nulla di grave. Magari fino alla fine del testo avremo meno paura della paura :) Che dite?

Partiamo!

 

La paura è un’emozione vitale, di base. Una delle 7 emozioni di base. Sono emozioni innate e assolutamente indispensabili.

La paura, come ogni altra emozione, deve essere accolta, ascoltata con attenzione e con rispetto, osservata e utilizzata per quello che è.  curie

La paura non dovrebbe essere vista come qualche cosa che “ci assale” dall’esterno, né qualche cosa “da vincere” o “da superare”. La paura è un preziosissimo dispositivo, vivo e vitale, che innesca un processo di autoregolazione. Questo processo è indispensabile per garantire la sopravvivenza, l’integrità e l’evoluzione biologica, psicologica, relazionale e sociale.
La paura funziona principalmente in due modi: cognitivo e motivazionale.

A livello cognitivo ci segnala un possibile pericolo. Ma subito dopo dovrebbe spingerci all’azione. Come le altre emozioni, anche la paura esige di essere gestita. Non basta prendere consapevolezza della sua esistenza, ma dobbiamo anche capire come gestirla, per il nostro benessere. Solo noi possiamo fare questo lavoro, in quanto la paura è soggettiva, cosi come lo sono tutte le emozioni.

 

Quindi avere paura del parto è normalissimo. Perché magari si è già al secondo figlio quindi si sa cosa aspettarsi, oppure si è al primo figlio ed e un salto nel buio più totale.

Tutte le mamme penso che esprimono di avere paura del parto, durante i 9 mesi di gravidanza.  Ma l’importante è cosa ci porta questa paura? Che strumenti ci fa tirare fuori per ascoltarla, accoglierla, capirla e gestirla?

Spesso la frase “ho paura di partorire” racchiude un mondo. Spesso è il mondo del parto dipinto in colori cupi per tante decine di anni a questa parte. Oppure sono le storie che abbiamo sentito dalla nostra madre riguardo il nostro parto. Potrebbe essere che è una nostra precedente esperienza, oppure le esperienze delle nostre più care amiche.

Potrebbe essere, più nello specifico, la paura del dolore;  delle complicazioni; delle spinte e della fase espulsiva non tanto per noi quanto per il bambino che deve passare nel canale del parto; degli effetti che avranno i farmaci sul bebè; del modo in cui sapranno assisterti; della capacità di ascoltarti e ascoltarlo (il bebè) e muoverti per il bene di entrambi.

 

paura

Dare un nome alla paura aiuta a capirla e aiuta anche a cercare il modo adatto per accoglierla.

Se c’è paura, c’è speranza perché in essenza, la paura porta con se anche la soluzione per potersela cavare. Se abbiamo paura, e lo ammettiamo, siamo già al punto di trovare la soluzione adatta a noi per gestirla  al meglio, per il nostro benessere.

Se si ha paura del dolore potremo cercare di capire la funzione del dolore nel parto e come viverlo al meglio usando la respirazione, il canto, il movimento, scegliendo le posizioni che ci fanno stare bene.

Se si ha paura di vivere una violenza ostetrica si può sempre cercare una struttura che assista con rispetto il parto naturale oppure scegliere di partorire in casa.

Se si ha paura delle possibili circostanze speciali ci si può sempre tranquillizzare chiedendo informazioni supplementari all’ostetrica che ti segue per sapere quanto spesso accadono e come vengono gestite.

 

La paura va temuta nel momento in cui ci blocca. Ma se ci fa muovere, ci fa scendere negli abissi della nostra anima e poi risplendere con nuove risorse direi che è proprio benefica anche la paura.

Quindi guardiamo questa spia rossa che si accende, guardiamo attentamente sotto al cruscotto per vedere la causa, cerchiamo aiuto se non riusciamo a capirlo da sole, e crediamoci sempre nel lato positivo che la paura vi potrebbe svelare.

Importante sapere come fare per non farci travolgere dalla paura, anche perché durante il parto più siamo confidenti che ce la possiamo fare, meglio è per l’intero processo della nascita.

Vieni al corso preparto HypnioBirthing® per fare amicizia con le tue paure in modo che ti aiutino a tirare fuori le risorse necessarie per il parto dolce che stai pianificando.

 

Conosci le tue paure! Non temerle!